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  • Auditing

    Consulenza e Auding ISO27001,COBIT, GDPR

    Full outsourcing Auditing

    Il nostro servizio di Audit Aziendale ha come obiettivo permette al cliente di ottenere un miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’organizzazione limitando i rischi aziendali (rischi operativi, finanziari, normativi, di credito, ecc.)
    L'internal auditing rappresenta l’evoluzione delle tradizionali funzioni “ispettive”, un tempo dedicate unicamente ad azioni di conformità a normative e procedure, incomincia ad assumere un ruolo sempre più rilevante all'interno delle società e si appresta a diventare l’interlocutore principale degli organi aziendali di vertice su tematiche di corporate governance, gestione dei rischi e consulenza organizzativa.

    Il nostro studio può farsi carico della gestione completa, in outsourcing, dell'Auditing Aziendale o affiancare le strutture interne nello sviluppo di un team e/o di un piano periodico di controlli.

    Compito della funzione di Audit è d'integrare metodologie e strumenti per una efficace/efficiente azione di controllo a presidio del sistema di controllo interno aziendale in particolare:

    - Misurazione e gestione del rischio operativo.
    - Analisi delle relazioni processi/rischi/controlli per l’individuazione delle priorità di auditing e miglioramento dello sistema di controllo interno;

    L’approccio per processi consente alla funzione Interna Auditing di valutare l’adeguatezza e funzionalità del sistema di controllo interno a presidiare i rischi che possono intaccare e compromettere la capacità di raggiungimento degli obiettivi definiti; pertanto l’ambito di operatività della funzione Internal Auditing  comprende tutti i diversi processi aziendali;

    Le nostre Soluzioni prevedono:


    - Avvio della funzione d'Internal Audit
    - Full Outsourcing Audit 
    - Co-sourcing e Audit specialistici
    - Implementazione di strumenti informatici di Audit
    - IT Audit
    - Compliance Audit (231, 262, Sarbanes Oxley Act)
    - Quality Assessment Review

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  • Auditing Forense: quando la Digital Forensics rende verificabili GDPR, ISO 27001 e NIS2

    Auditing Forense: quando la Digital Forensics rende verificabili GDPR, ISO 27001 e NIS2

    Gli audit in materia di protezione dei dati personali e sicurezza delle informazioni si fondano tradizionalmente sull’esame della documentazione, sulle interviste al personale e sulla verifica delle procedure adottate dall’organizzazione.

    Policy, regolamenti, procedure operative, registri, verbali, configurazioni dichiarate e interviste rappresentano elementi indispensabili per comprendere il sistema organizzativo e valutare il livello di conformità raggiunto.

    Questo approccio, tuttavia, presenta un limite: documentare l'esistenza di una misura non significa necessariamente dimostrare che quella misura sia stata realmente applicata o che abbia funzionato come previsto.

    È proprio in questo spazio che la Digital Forensics può assumere un ruolo particolarmente rilevante.

    Dalla conformità dichiarata alla conformità verificabile

    Nel corso di un audit può accadere, ad esempio, che una procedura preveda:

    • la disabilitazione tempestiva degli account degli utenti cessati;
    • il controllo degli accessi amministrativi;
    • la registrazione degli eventi di sicurezza;
    • il divieto di utilizzo di dispositivi USB non autorizzati;
    • specifiche politiche di conservazione dei log;
    • l'adozione dell'autenticazione multifattore;
    • il monitoraggio delle attività privilegiate;
    • determinate procedure di backup, ripristino o gestione degli incidenti.

    La documentazione può dimostrare che tali misure siano state previste.

    Le interviste possono confermare che siano normalmente applicate.

    Ma per stabilire se abbiano realmente funzionato occorre, in alcuni casi, verificare le tracce digitali generate dai sistemi.

    L'obiettivo dell'Auditing Forense è quindi affiancare alle verifiche documentali e organizzative una verifica tecnica basata su evidenze oggettive, tracciabili e riproducibili.

    Che cos'è l'Auditing Forense

    Con il termine Auditing Forense intendiamo l'integrazione delle metodologie proprie dell'audit con tecniche e strumenti della Digital Forensics e della Digital Investigation.

    L'approccio non consiste necessariamente nello svolgimento di un'indagine forense completa.

    Piuttosto, significa utilizzare metodologie forensi quando è necessario verificare in maniera più approfondita ciò che è realmente avvenuto sui sistemi informativi.

    Possono essere analizzati, ad esempio:

    • log di sistema;
    • eventi di autenticazione;
    • audit trail applicativi;
    • log di Active Directory o sistemi IAM;
    • configurazioni di sicurezza;
    • eventi prodotti da firewall, VPN, EDR e sistemi di monitoraggio;
    • log Microsoft 365 o Google Workspace;
    • metadati dei file;
    • cronologie e artefatti presenti sugli endpoint;
    • utilizzo di periferiche USB;
    • eventi relativi ad accessi privilegiati;
    • operazioni di copia, modifica o cancellazione di dati;
    • informazioni relative a backup e ripristino;
    • tracce generate da sistemi cloud e applicazioni aziendali.

    Queste informazioni consentono di ricostruire le attività effettivamente svolte e di confrontarle con quanto previsto dalle procedure aziendali.

    Verificare che un controllo esista non è sufficiente

    Una delle principali differenze tra un audit tradizionale e un audit supportato da metodologie forensi riguarda il concetto stesso di evidenza.

    Durante un audit tradizionale potremmo accertare, ad esempio, che l'organizzazione disponga di una procedura per la gestione degli account amministrativi.

    Con un approfondimento tecnico possiamo verificare anche:

    • quali account amministrativi esistano realmente;
    • quando siano stati utilizzati;
    • da quali sistemi;
    • quali attività abbiano eseguito;
    • se esistano account non censiti;
    • se siano state effettuate attività incompatibili con le policy;
    • se i log siano sufficienti a ricostruire tali operazioni.

    Lo stesso principio può essere applicato a numerosi altri controlli.

    Una procedura di logging, ad esempio, può risultare formalmente corretta, ma un'analisi tecnica potrebbe evidenziare che determinati eventi non vengono registrati, che i log vengono conservati per un periodo insufficiente oppure che risultano modificabili dagli stessi soggetti le cui attività dovrebbero essere sottoposte a controllo.

    Auditing Forense e GDPR

    Nel contesto del GDPR, l'Auditing Forense può rappresentare uno strumento particolarmente efficace per verificare concretamente l'applicazione delle misure tecniche e organizzative adottate dal titolare o dal responsabile del trattamento.

    Tra gli ambiti di possibile approfondimento rientrano:

    • controllo degli accessi ai dati personali;
    • gestione degli account e delle autorizzazioni;
    • tracciamento delle attività amministrative;
    • protezione degli endpoint;
    • conservazione dei log;
    • utilizzo di dispositivi esterni;
    • accessi ai servizi cloud;
    • procedure di cancellazione dei dati;
    • gestione degli incidenti e dei Data Breach;
    • verifica delle attività svolte da amministratori di sistema o fornitori.

    L'obiettivo non è soltanto dimostrare che una misura sia stata definita, ma poter verificare come abbia operato concretamente nel tempo.

    Auditing Forense e ISO/IEC 27001

    Anche nell'ambito dei sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni conformi alla ISO/IEC 27001, l'utilizzo di evidenze digitali può consentire di approfondire l'effettiva attuazione dei controlli.

    L'analisi può riguardare, ad esempio:

    • gestione delle identità e degli accessi;
    • registrazione e monitoraggio degli eventi;
    • gestione degli account privilegiati;
    • configurazione sicura dei sistemi;
    • protezione delle informazioni;
    • controllo degli endpoint;
    • gestione degli incidenti;
    • backup;
    • attività dei fornitori;
    • gestione delle vulnerabilità;
    • rispetto delle procedure operative.

    In questo modo l'auditor può passare dalla semplice verifica dell'esistenza del controllo alla verifica della sua efficacia operativa.

    Auditing Forense e NIS2

    La Direttiva NIS2 ha ulteriormente rafforzato l'attenzione verso l'effettività delle misure di cybersecurity adottate dalle organizzazioni.

    Non è sufficiente predisporre policy e procedure: le organizzazioni devono essere in grado di dimostrare che le misure di gestione del rischio siano realmente implementate e siano adeguate rispetto alle minacce.

    In questo contesto, log, audit trail e altre evidenze digitali assumono un ruolo centrale.

    L'Auditing Forense può contribuire, ad esempio, alla verifica di:

    • gestione degli incidenti;
    • continuità operativa;
    • sicurezza degli accessi;
    • gestione delle vulnerabilità;
    • sicurezza della supply chain;
    • controllo degli account privilegiati;
    • monitoraggio degli eventi;
    • capacità di individuazione delle anomalie;
    • ricostruzione delle attività successive a un incidente.

    Un sistema che registra correttamente gli eventi non è soltanto uno strumento di sicurezza: rappresenta anche una componente essenziale della Forensics Readiness, cioè della capacità dell'organizzazione di ricostruire ciò che è accaduto quando si verifica un incidente.

    Dal campionamento documentale all'evidenza tecnica

    L'Auditing Forense non sostituisce l'audit tradizionale.

    Lo completa.

    La documentazione continua a essere fondamentale per comprendere il modello organizzativo, le responsabilità, le procedure e i controlli definiti dall'organizzazione.

    Le interviste permettono di comprendere come tali procedure vengano applicate.

    Le evidenze digitali consentono però di effettuare un ulteriore passaggio: verificare ciò che i sistemi registrano rispetto a ciò che l'organizzazione dichiara.

    È proprio questa correlazione tra documentazione, dichiarazioni ed evidenze tecniche a rendere l'audit maggiormente concreto.

    Evidenze verificabili e valore probatorio

    Un ulteriore vantaggio dell'approccio forense riguarda le modalità di acquisizione e conservazione delle evidenze.

    Quando necessario, le informazioni possono essere raccolte adottando metodologie proprie della Digital Forensics, documentando:

    • origine del dato;
    • modalità di acquisizione;
    • data e ora delle operazioni;
    • integrità delle informazioni;
    • strumenti utilizzati;
    • hash delle evidenze;
    • catena di custodia.

    Questo consente di attribuire alle risultanze tecniche un livello maggiore di tracciabilità, ripetibilità e verificabilità.

    Un aspetto che può diventare particolarmente importante qualora le evidenze raccolte durante un audit assumano successivamente rilevanza in un procedimento disciplinare, in un contenzioso, in un'indagine interna o nell'analisi di un incidente di sicurezza.

    L'approccio di Studio Fiorenzi

    Da anni Studio Fiorenzi Security & Forensics propone servizi di Auditing Forense applicati agli ambiti GDPR, ISO/IEC 27001, NIS2 e sicurezza delle informazioni.

    Il nostro approccio integra competenze di:

    Digital Forensics, Cybersecurity, Incident Response, auditing dei sistemi informativi e compliance.

    L'obiettivo è superare una verifica esclusivamente formale della sicurezza per comprendere come i sistemi e gli utenti abbiano realmente operato.

    A seconda delle esigenze, l'attività può comprendere verifiche documentali, analisi delle configurazioni, esame dei sistemi di logging, analisi degli audit trail e approfondimenti forensi mirati su endpoint, infrastrutture e servizi cloud.

    Non si tratta quindi soltanto di chiedere:

    “Esiste una procedura?”

    ma anche:

    “Possiamo dimostrare che questa procedura sia stata realmente applicata?”

    E, soprattutto:

    “Se domani dovessimo ricostruire ciò che è accaduto, avremmo a disposizione evidenze sufficienti per farlo?”

    È su queste domande che Digital Forensics, Auditing e Forensics Readiness trovano uno dei loro principali punti di incontro.

     

     

    Se volete andare oltre la conformità formale e verificare concretamente come funzionano i vostri controlli di sicurezza, contattateci.

    Studio Fiorenzi Security & Forensics affianca organizzazioni, DPO, CISO, auditor e direzioni aziendali nelle attività di Auditing Forense, Digital Forensics e Forensics Readiness, trasformando policy, procedure e dichiarazioni in verifiche tecniche basate su evidenze reali.

    Perché quando si parla di sicurezza, compliance e responsabilità, fare sul serio significa poter dimostrare ciò che è stato realmente fatto.

  • Due Diligence, Auditing & Compliance

    Consulenza e servizi di auditing aziendale e compliance odv

    Lo Studio Fiorenzi dal 2003 da anni segue le aziende nell' Auditing dei sistemi IT ai fini ISO 27001,  TUB,  Privacy  e dlgs 231 ai fini della certificazione del rispetto della normativa e della due diligence aziendale. Lo studio opera in collaborazione con aziende ed enti affiancando l'ODV, Organismo di Vigilanza, la Governance Aziendale o il Collegio dei Revisori, nella gestione del rischio e della compliance aziendale

    Di seguito le tipologie di servizi di Audit e Compliance che normalmente trattiamo.

    • Privacy &  GDPR
    • Responsabilità Amministrativa Dlgs 231 ODV
    • Adempimenti e-commerce
    • Tutela Copyright e Marchi
    • Auditing aziendale
    • Programma Azienda sicura

    L'Analisi del rischio condotta con le metodologie dell'audit tradizionale non è più adeguata ai tempi, vulnerability assessment, penetration test risk management sono concetti comuni a tutta la compliance, dal dlgs 231 al regolamento europeo, alla ISO 27001. 

    Sottoporre le strutture di Audit e la Governance aziendale permette di verificare se le procedure sono vissute realmente in azienda e sono in grado di gestire correttamente situazioni critiche come un data breach, ovvero se sono forensics readiness

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  • I nostri clienti

    I nostri servizi coprono ambiti fortemente specialistici e fra loro collegati: Sicurezza, Compliance e Digital Forensics. Lavoriamo a stretto contatto con il cliente per comprendere al meglio i suoi desiderata per rispondere alle sue aspettative.
    La nostra esperienza, le competenze , la professionalità, la ricerca e aggiornamento continuo, nonché la disponibilità di un laboratorio con le migliori tecnologie, ci garantisce di fornire un risultato di primaria eccellenza in termini qualitativi e quantitativi.

    • Tribunale Civile e Penale: CTU del Giudice, Perito del PM, Perito del GIP
      • Copia e acquisizione forense di computer, smartphone, video, etc..
      • Estrazione dati da copie forensi e report
      • Relazione Tecnica/Peritale su quesiti del Giudice/PM/GIP
    • Polizia Giudiziaria : Ausiliario di PG
      • Copia e acquisizione forense di computer, smartphone, video, etc..
      • Estrazione dati da copie forensi e report
      • Relazione Tecnica/Peritale su quesiti del Giudice/PM/GIP
    • Curatori Fallimentari
      • Copia forense del materiale informatico su cui sono presenti i dati contabili ed eventuale asseverazione delle attività svolte
      • Generazione di ambiente di lavoro virtuale per l’estrazione e l’analisi dei dati contabili
      • Fraud Audit sui dati informatici per ricerca di attività illecite
      • Recupero dati contabili
    • Studi legali:
      • Consulenze tecniche in ambito, di diritto civile, penale, del lavoro amministrativo e tributario
      • Perizie e accertamenti tecnici su sistemi informatici, cellulari e server
      • Perizie su materiale informatico in uso a dipendenti per verifica di eventuali utilizzi illeciti
      • Affiancamento e supporto alle indagini difensive preventive, supporto all'azione legale
      • Affiancamento in udienza.
    • Consulenti del Lavoro e commercialisti
      • Copia forense materiale informatico oggetto di contestazione a dipendenti, fornitori, clienti
      • Perizie informatiche su:
        • condotte illecite dipendenti
        • uso illecito strumenti aziendali
        • cyber spionaggio
        • pratiche commerciali scorrette
        • frode aziendale
    •  Aziende:
      • Gestione degli incidenti informatici
      • Sviluppo e supporto a indagini interne del settore HR, legale, Compliance e Auditing tipicamente in casi di uso illecito dei sistemi aziendali, furto di dati aziendali e di materiale riservato, valutazione asset Informaticimateriali e immateriali, valutazione danneggiamenti informatici.
      • Estimo su prodotti informatici, server farm aziende IT
      • Consulente Tecnico di Parte
      • Perizie e accertamenti tecnici su sistemi informatici, cellulari e server
      • Analisi e ricerca software spia/controllo remoto
      • Adeguamento normativo
      • Analisi sicurezza
      • Bonifiche computer, server smartphone
      • Cancellazione dati
      • Recupero dati
      • Audit, adeguamento e consulenza Privacy e GDPR
      • DPO GDPR
      • Audit forense d.lgs. 231
      • Audi e consulenza ISO 27001
      • Tutela Proprietà intellettuale
    • Investigatori privati:
      • supporto in investigazioni privati, sia aziendali che private
      • indagini difensive preventive in ambito informatico
      • bonifiche computer, cellulari, server
      • perizie e indagini web
      • perizie e indagini OSINT
      • cyber bullismo
      • stalking
      • Tradimenti digitali
    • Assicurazioni:
      • Cristallizzazione materiale informatico oggetto di contestazione o di data breach
      • Accertamenti tecnici su materiale informatico cristallizzato
      • Estimo dei danni da danneggiamenti informatici e valutazione asset informatici
      • Perizie su materiale informatico o su incidenti informatici
      • Recupero dati
    • ODV: Organismi di Vigilanza d.lgs. 231
      • Audit forense rispetto disposti di legge e ODV
      • Copia forense materiale informatico oggetto di accertamento tecnico
      • Perizia informatica su accertamenti richiesti da ODV
    • Privati
      • Analisi materiale informatico per verifica falle di sicurezza (virus, spyware, keylogger, software/hardware di monitoraggio)
      • Cancellazione dati
      • Recupero dati
      • Copia forense computer smartphone pagine web
      • Perizia su chat, web, mail, smartphone
      • Diffamazione sul web o in chat
      • Stalking 
      • cyber bullismo
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  • Operazioni Peritali ex art 360 in videoconferenza

    OOPP ex 360 cpp.. in videoconferenza al tempo del covid-19

    Con il lock down, il distanziamento sociale, mascherine e presidi di protezione individuale abbiamo scoperto un nuovo modo di lavorare, digitale, al passo con i tempi: lo Smart working o lavoro agile.
    Le professioni informatiche si prestano a questo nuovo contesto lavorativo, ma in alcune di esse c'è una certa resistenza al cambiamento e abitudine ad un certo modo di lavorare, quello analogico tradizionale.
    E' il caso delle Operazioni Peritali a cui un consulente è chiamato in veste di CT del PM o di CTP. Di norma, prima del covid, il CT PM convocava l'inizio delle Operazioni Peritali presso il suo studio e i CTP si presentavano da lui per assistere alle Operazioni non ripetibili. 


    Nonostante il lock down in questo periodo si sono comunque svolte delle OOPP in ex 360, non potendosi muovere, o meglio dovendo mantenere il distanziamento sociale, spesso si è preferito condividere una soluzione di collegamento remoto dei CTP al CT PM per seguire le OOPP. Abbiamo trasformato un problema, quello del lock down in una opportunità per sperimentare una nuova modalità di lavoro.

    Con le tecnologie attuali infatti oggi si può fare da remoto ciò che si faceva in presenza, con innegabili vantaggi come il risparmio di tempo per recarsi presso lo studio del CT PM ma anche la riduzione di costi per viaggi e pernottamento che il cliente del CTP può altro che apprezzare.

    Le OOP non ripetibili, ex art. 36 se effettuato in deve essere svolto tutti i presidi per garantire alla controparte di poter monitorare e controllare completamente l'operato del CT PM, esattamente come avverrebbe se fosse presso il suo studio .
    Come è possibile farlo? Le tecnologie abilitanti ci sono, ma non tutte sono adeguate, soprattutto per garantire un completo monitoraggio delle attività del CT del PM .

    Chiaramente l'ingrediente principale per svolgere un ex art. 360 da remoto è un sistema di web meeting o web conference che permetta di riunire in uno spazio virtuale più persone e condividere audio, video e desktop o programmi.
    Queste che riportiamo di seguito le caratteristiche fondamentali che una piattaforma dovrebbe avere per OOPP da remoto

    o Deve premettere la condivisione dei programmi usati e/o della workstation usata per l'esecuzione delle OOPP.
    o Deve permettere di inquadrare costantemente i reperto oggetto di OOPP, che si tratti di un cellulare, di una chiavetta usb o di un disco di un computer
    o Deve prevedere la possibilità di registrare tutta la sessione. E' infatti opportuno che la sessione OOPP remote venga registrata per intero
    o Deve operare su canali cifrati per garantire la massima sicurezza nelle comunicazioni
    o Deve prevedere un accesso Guest per far accedere i CTP senza doversi obbligatoriamente dotare di uno strumento piuttosto che di un altro
    o Deve prevedere la possibilità di gestire fino a qualche decina di utenti. Si pensi a OOPP su numerosi indagati, la prima sessione di OOPP in cui fornire un piano di attività certamente coinvolge tutti ed è facile doversi confrontare con la necessità di poter collegare fino a 20-30 CTP o anche di più
    o Deve essere una piattaforma usabile da il maggior numero di client, Windows, Linux, Mac, senza limitazioni di funzionalità per il client
    o Deve prevedere la condivisione video e audio ma anche la possibilità di effettuare chat come di scambiarsi eventualmente file.
    o Risoluzione Video:
     Le postazioni del CT del PM devono trasmettere la componente video perlomeno in HD per garantire una corretta visione e identificazioni dei supporti nonché delle funzioni selezionate sui programmi
     La piattaforma deve permettere flussi perlomeno flussi fra i partecipanti in HD


    La scelta dello strumento commerciale o open, di un brand o di un altro non è significativa, lo sono invece le funzionalità che abbiamo indicato perché queste mettono il CT PM nella condizione di condurre le attività con assoluta trasparenza e correttezza e i CTP nella condizione di verificare la corretta gestione delle OOPP e dei reperti. La piattaforma scelta deve permettere di collegare più utenti in web meeting, collegare e condividere la stazione di lavoro con in software usati, ma anche sistemi di videocamere che inquadrano le operazioni manuali svolte sui reperti. Ma allo stesso tempo deve poter inquadrare e condividere le operazioni che si svolgono al computer su quel reperto. Per garantire un'esperienza analoga a quella di persona.

    Per garantire tutte le parti, lo strumento scelto dal CT del PM dovrebbe poter registrare tutta la sessione di OOPP, che si tratti di una sessione di 1 ora piuttosto che di 24 ore, come può succedere in alcuni casi.

    Gli strumenti che personalmente ho testato per queste attività sono Cisco WebEx, Microsfot Teams, e Webconferencing Polycom. Questi strumenti rispondono ai requisiti e sono alla portata di tutti gli utenti professionali.

    L'utilizzo invece di strumenti come terminal server, zoom, Whatsapp web, Skype, Messenger, Teamviewer, Letmein etc.. Permetto la condivisione della stazione di lavoro ma non permettono simultaneamente ai CTP di controllare cosa accade nel frattempo ai reperti. Alcuni di questi non permettono la registrazione delle sessioni e, dato ancor più grave, spesso lasciano il controllo del pc del CT PM all'ospite con cui si condivide la sessione, col rischio che questo possa intervenire nelle operazioni all'insaputa del CT PM.

    In uno scenario come quello appena descritto l'esperienza di OOPP remote è molto vicina all'esperienza frontale ma con paradigmi nuovi. La chiusura delle OOPP può avvenire come al solito con la scrittura e sottoscrizione, in questo caso con firma digitale, di un verbale OOPP a cui allegare l'hash della registrazione della sessione video.

     

     

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  • PWC: crescono i crimini informatici +38%, Nel 34% dei casi gli autori sono impiegati delle aziende, nel 29% ex dipendenti.

    pwc security incident dipendenti infedeli

    Cresce del 38% il numero di attacchi informatici rilevati nell'ultimo anno; gli autori dei crimini informatici sono nel 34% dei casi gli impiegati interni alle aziende, nel 22% dei casi i business partner. In aumento anche i furti di proprietà intellettuale, +56% a livello mondiale e +108% in Italia, questi i dati del report PWC
    Lo scenario delineato dal  report Pwc " Global State of Information Security® Survey 2016" tratteggia una escaletion del cybercrime senza precedenti. Aumentano gli attacchi, sempre più mirati verso le aziende,  ma aumenta anche la sensibilità di queste che per la prima volta da molti anni, incrementano significativamente  i budget in sicurezza informatica: +24% nel mondo, +66% in Italia. Un cambio di passo importante, che se confermato dai dati reali rappresenterebbe una rottura con il passato e l'avvio di una fase nuova, un rinsacimento digitale delle aziende.  Spesso però queeste scelte sono dettate  dai costi degli attacchi, in media, ogni attacco può costare alle imprese circa 2,5 milioni di dollari di danni; inutile sottolinare che è necessario e più utile per le aziende prevenire piuttosto che curare.
    Nel 34% dei casi gli autori dei crimini informatici sono impiegati all’interno delle aziende, nel 29% si tratta di ex dipendenti, nel 22% di business partner su cui spesso sono esternalizzate specifiche attività. Questo a confemra che il cyber espionage sta prendendo sempre più campo anche nel nostro paese. Il problema è , che le aziende, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di rilevare tempestivamente la sottrazione di progetti o informazioni riservate; la talpa rimane silente in azienda per molti mesi fino a quando dedice di uscire dall'azienda o commette errori macroscopici che lo fanno venire a galla.  Il JobAct Italiano conferisce alle aziende maggiori poteri di controllo sui dispositivi assegnti alle proprie risorse. Poteri che se usati correttamente mediante l'uso di strumenti di monitoring di specifici eventi e lo sviluppo sistematico di  forensics audit di sistemi e/o posti di lavoro, può rivelare tempestivamente un tentativo di spionaggio o di sottrazione di inforamazioni,  cristallizzandone i contenuti seondo pratiche forensi, per poter mettere l'azienda nelle condizioni di tutelarsi dall'infedeltà aziendale piuttosto che dallo spionaggio industriale.

    https://www.pwc.com/it/it/press-room/assets/docs/pressrls-gsiss-2016.pdf
    http://www.pwc.com/gx/en/issues/cyber-security/information-security-survey.html
     
  • Security Management

    Consulenza in security-management

    La nostra consulenza in tema di Security Management permette di misurare il livello corrente di sicurezza informatica, valutare il livello di rischio e il modello target da raggiungere predisponendo tutte le soluzione tecniche e organizzative

    Il primo passo per implementare una gestione della sicurezza IT è il suo monitoraggio che passa necessariamente per un processo di periodico Security Assessment volto a identificare le problematiche più significative per potervi porre rimedio tempestivamente

    I  passi o successivi sono costituiti dall'implementazione delle Policy aziendali in ottica di sicurezza, dalla progettazione di soluzioni di sicurezza ove manchino, dalla gestione degli strumenti di sicurezza.

    Identificare, valutare, gestire sono le fasi chiave della gestione della sicurezza in azienda

    Normalmente lo studio aiuta a formare un Team interno che affianca nella gestione quotidiana o nella fase di anali e di progettazione


    Lo Studio svolge in outsourcing completo o in co-sourcing attività di Security Management finalizzata alla verifica del grado di sviluppo della sicurezza aziendale attraverso l'analisi delle tecniche e delle metodologie d'individuazione, misurazione, monitoraggio e gestione dei rischi stessi.

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Studio Fiorenzi P.IVA 06170660481 - Perizie Informatiche Forensi e Consulenze Tecniche a valore Legale e Giudiziario in Tribunale

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