La Corte di cassazione con la sentenza n. 10836/2017 ha confermato il licenziamento per giusta causa del dipendente dell'Inps che svolge in favore di una società un'attività di consulenza incompatibile con il suo ruolo e "usando il fax aziendale per scopi estranei a quelli dell'ente".

Il valore di questa sentenza è nell'interpretazione estensiva all'utilizzo di tutti gli strumenti aziendali, come del resto la sentenza lascia comprendere, l'utilizzo di strumenti aziendali, che si tratti di fax, mail, stampanti, o computer al per scopi estranei a quelli dell'ente o dell'azienda è motivo licenziamento per giusta causa. Il fatto che si utilizzino risorse aziendali per scopi non legati all'attività aziendale arreca un danno economico e un ingiusto profitto ad altri.

Quando questo concetto lo applichiamo al contesto delle risorse informatiche che l'azienda mette a disposizione delle sue maestranze, assume una connotazione importante, sopratutto in un paese come il nostro, in cui il cellulare aziendale piuttosto che il notebook, sono percepiti e vissuti più come benefit invece che come strumenti di lavoro forniti per svolgere mansioni specifiche; in questo senso la sentenza di cassazione va ca confermare l'orientamento già presente nel Jobs Act. Certamente per poter individuare tali tipi di abuso è necessario un piano di audit IT che da un lato rispetti le libertà personali di dipendenti e collaboratori, ma che allo stesso tempo permetta di tutelare l'azienda contro usi impropri e abusi delle risorse aziendali.

Piano e attività di Audit che in ambito information technology, data la volatilità e fragilità delle prove informatiche, è doveroso siano condotte secondo i principi della digital forensics per poter disporre di elementi oggettivi, scientifici e opponibili a terzi.

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