divietoil 28 dicembre uscica un articolo su come il Garante avesse deciso di bloccare lo sviluppo di una base dati reputazionale, la notizia era riportata su "http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/45134_no-alla-banca-data-online-della-reputazione-viola-la-dignita.htm".
riprendendo direttamente dall'articolo:il Garante ha ritenuto che “il sistema comporti rilevanti problematiche per la privacy a causa della delicatezza delle informazioni che si vorrebbero utilizzare, del pervasivo impatto sugli interessati e delle modalità di trattamento che la società intende mettere in atto”. Pur essendo infatti legittima, ricorda il Garante, l’erogazione di servizi che possano contribuire a rendere maggiormente efficienti, trasparenti e sicuri i rapporti socioeconomici, il sistema in esame “realizzato peraltro in assenza di una idonea base normativa, presuppone una raccolta massiva, anche on line, di informazioni suscettibili di incidere significativamente sulla rappresentazione economica e sociale di un’ampia platea di individui (clienti, candidati, imprenditori, liberi professionisti, cittadini)”. Il rating di reputazione che la piattaforma andrebbe a produrre, secondo l’authority, potrebbe ripercuotersi sulla vita delle persone censite, influenzando le scelte altrui e condizionando l’ammissione degli interessati a prestazioni, servizi o benefici.

Personalmente son rimasto molto perplesso dalla posizione del Garante, infatti quando parla di "una raccolta massiva, anche on line" forse non ha presente o ignora che ogni motore di ricerca fa questo, che i Social network fanno questo, che OSINT con le fonti aperte è in grado di fare questo, che migliaia di azienda a partire dai big Google, Facebook, Microsoft etc., fanno questo con il datamining dei dati che mettiamo nei loro servizi "gratuiti". Ora mi lascia perplesso che il Garante abbia dimenticato tutto questo, ma sopratutto la cosa che mi inquieta è che vieta ad una piccola realtà quello che non è in grado di vietare ai grandi big, un Garante che fa la voce forte con i piccoli ma non con i grandi. Purtroppo continuiamo ad avere in tutta europa regolatori, dal legislatore alle varie authority, che ragionano con un vecchio modello: vietare piuttosto che regolamentare. Questi soggetti e questo modo di ragionare hanno fatto il loro tempo, un po' come i dinosauri, basta guardarsi intorno, usare Internet, i social network, e i nostri cari smartphone per capire che la nostra compliance, le nostre regole nascono vecchie e ancor peggio uccidono il business.