Se la notizia non fosse viziata da clamorosi scivoloni sull'argomento sarebbe un ottima notizia ed è riportata su Repubblica http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/22/news/diritti_internet-96412021/ . C'è da augurarsi che l'iniziativa non abbia un carattere di censura ma voglia invece dare ordine, in termini moderni ad un problema complesso. Certamente servirebbe una disciplina sovranazionale, almeno a livello UE,  che condivida principi da tutelare e strumenti di tutela, dipodichè sarebbe forse il caso di convidere il più possibile a livello globale tali principi. Vedremo a metà ottobre cosa produrrà la commissione. La consultazione popolare, a detta della commissione per un principio di trasparenza, a me fa pensare che i 13 esperti e i 10 deputati non vogliano mettere l'ultima paraola su temi che forse non conoscono a sufficienza. Temi che invece i professionisti della sicurezza e della forensics ma anche i comuni cittadini hanno ben presenti, a partire dai rischi connessi all'uso di Internet e alla presenza in Internet. Del resto che in Italia ci sia poca cultura sull'argomento è chiaro anche leggendo l'articolo su Repubblica dove la Internet della interconnessione globale è scritta con la "i" minuscola invece della "I" maiuscola comunemente usata per indicare il world wide web. E' ben noto che la internet con la i minuscola si riferisce alle intranet aziendali.