E' possibile leggere i dati memorizzati in hd con crittografia integrata? Questa è la domanda che in questo momento mi viene più spesso posta da clienti e amici.

Credo che dobbiamo provare a fare chiarezza. Se è certo che la crittografia prevista in taluni hard disk presenti sul mercato mette a disposizione di tutti la possibilità di cifrare i dati, questo non garantisce l'impunità di un reato. E' sì perchè della tecnologia storicamente si avvantaggia prima chi ne ha più bisogno, ovvero chi ha da nascondere le tracce della propria azione criminale.

 

Dopodichè dobbiamo dire per correttezza e completezza di informazione che l’analisi forense non si limita alla semplice e mera analisi del reperto hard disk  del caso specifico, che se cifrato con sistemi hardware o software potrebbe risultare illeggibile, ma si estende all’analisi del contesto in cui il disco è inserito e opera. L’esame di tale contesto può permettere di individuare soluzioni indipendenti e terze per accedere  all’informazione cifrata, o atte a recuperare nel perimetro della scena criminis  elementi significativi  di supporto ad una indagine informatica forense.
La cifratura dei dati, che sia fatta con hardware dedicato o con software specifici, realizza algoritmi di cifratura. Ammettendo una buona resistenza computazionale alla rottura di un algoritmo di cifratura,   talvolta è l’implementazione dell’algoritmo che presenta falle tali da renderlo vulnerabile e permettere l’acceso a quei dati che qualcuno credeva aver messo in cassaforte.

A livello aziendale spesso la tematica emerge come soluzione alternativa alla gesione enterprise della cifratura dei dati presenti sugli asset aziendali.

Taluni infatti ritengono che sia più economico utilizzare la cifratura "automatica" del disco, piuttosto che implementare un sistema di gesitone della crittografia. In queste scelte va tenuto conto del fatto che quando si perdessero le chiavi di accesso al disco o ai dati, o quando il titolare del disco o dei dati le cambiasse in autonomia, l'azienda potrebbe subire quello che io amo definire  come effetto boomerang, ovvero dalla volonta di mettere in sicurezza i dati aziendali, principio sano,  mi trovo, per le scelte azzardate e non ponderate, nell'impossibilità di poterne disporre nuovamente.

 

Quindi attenzione alle scelte operate quando il tema è la crittografia. Potrei trovarmi di fronte ad un disco crittografato, non accessibile perchè utilizza un algoritmo ben scritto, ma potrei scoprire che i dati sulla copia di backup sono in chiaro, o ancora peggio, che parte dei dati tanto importanti da essere protetti con password su hard disk  sono in chiaro sulla prima nuvola libera: iTunes, Amazon etc...